Covid, Bassetti: «Quarta ondata tra ottobre e novembre, ma con i vaccini possiamo gestirla»

Così il direttore di Malattie Infettive dell'Ospedale San Martino di Genova Matteo Bassetti sulla sua pagina Instagram

«Inizia una nuova settimana che speriamo ci porti verso una ulteriore riduzione dei contagi e dei ricoveri.

A livello nazionale siamo intorno al 5% di tasso di positività dei tamponi e ormai sono più di 10 giorni che il numero dei ricoverati in ospedale continua a scendere sia nei reparti medici che di terapia intensiva.

Ci stiamo mettendo alla spalle anche la terza ondata.

 

Ci saranno altre ondate future?

Dipenderà da quanti vaccini faremo entro il prossimo autunno, ma è probabile che a ottobre/novembre assisteremo a un nuovo incremento di casi.

Ovviamente si spera che saranno pochi e che sapremo gestirli e controllarli senza tornare a chiusure e coprifuoco.

Questo si chiama imparare a conviveremo con il virus».

 

Isole covid free in Italia, Bassetti: «Idea intelligente»

Sì alle isole Covid free in Italia, così come in Grecia, e vaccini senza vincoli.

E' il pensiero espresso all'Adnkronos Salute da Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova.

"In un Paese come il nostro che vive sul turismo, creare delle isole Covid-free è un'idea molto intelligente.

Lo stanno facendo i greci e credo che dovremmo farlo anche noi, finendola con questo concetto del 'tanto peggio tanto meglio', ovvero visto che la vaccinazione non ce l'ho io allora è giusto che non ce l'abbia neanche tu.

Questo è un concetto profondamente sbagliato", dice Bassetti.

 

 

"Non se ne abbiano a male quelli che dicono 'perché l'isola sì e il mio borgo marinaro o di montagna no?'.

Le isole - ricorda Bassetti - per vocazione naturale hanno fisiologicamente una difesa che è il mare che fa sì che se tu riesci a vaccinare tutti gli abitanti e controlli tutte le persone che entrano sull'isola o attraverso i tamponi o attraverso il fatto che siano vaccinate, puoi rendere un ambiente veramente sicuro.

È chiaro che si può fare solo nelle isole molto piccole, sarebbe bello poterlo fare anche nelle grandi isole ma un conto è fare il vaccino a 30mila persone e un conto è fare 10 milioni di vaccini in Sicilia".

Per quanto riguarda i controlli, per Bassetti "è ovvio che non si possa dire che su un'isola ci va solo chi è vaccinato perché sarebbe incostituzionale, ma attraverso dei protocolli fatti molto bene si potrebbe richiedere che chi arriva abbia fatto un tampone 48 ore prima e farne un altro appena sbarca. Certo, qualcuno può sfuggire ma con tutti i distanziamenti e la tracciabilità possono diventare luoghi a rischio molto basso.

Perché il rischio zero non esiste e non esisterà nemmeno quando avremo l'80% degli italiani vaccinati. Ma un conto è che in un'isola in estate ci siano 20 casi e un conto è che ce ne siano 2.000".

Per quanto riguarda le vaccinazioni, secondo Bassetti "ci stiamo trincerando dietro a un aspetto pesantemente ideologico e sbagliato, che è quello del rimanere sempre dietro all'Europa".

"Tra l'altro, i vaccini arriveranno a costare - sostiene Bassetti - quello che già oggi costano nel mercato extraeuropeo, quindi la previsione è che nel 2022 pagheremo il vaccino di Pfizer 21 euro, esattamente quello che costa adesso sul mercato extra-Ue. Bisogna cercare di liberalizzare anche sui vaccini, dare la possibilità di comprarne di più dal mercato extraeuropeo e mettere in condizione una regione piuttosto che un'isola di comprarli attraverso lo Stato sul mercato extra-europeo".

 

Bassetti: "Una sola dose AstraZeneca meglio di mix vaccini"

Meglio una sola dose di AstraZeneca rispetto al mix tra il vaccino a vettore virale e un vaccino mRNA.

L'infettivologo Matteo Bassetti, in particolare, è "assolutamente contrario" all'ipotesi di una seconda dose diversa di vaccino per chi ha ricevuto la prima dose di AstraZeneca.

"Io non capisco la decisione presa dalla Francia, criticata anche dall'Oms.

Ha più senso lasciare una dose sola di AstraZeneca.

Sono vaccini che hanno meccanismi diversi e agiscono in maniera differente. Io non lo farei mai.

Al massimo se uno ha fatto Pfizer può fare Moderna, ma ad ogni modo non ci sono dati per poterlo supportare", spiega a Domenica In.