NAPOLI. Turbativa della liber-tà degli incanti. Con questa ipo-tesi di reato la procura di Napoli ha aperto l’inchiesta sulla realiz-zazione dei tre ospedali in pre-fabbricati Covid in Campania. Sono due per ora gli iscritti nel registro degli indagati e per loro tra venerdì e sabato fino a tarda sera sono scattate perquisizioni. Si tratta di Ciro Verdoliva, diret-tore generale dell’Asl Napoli 1, al quale hanno sequestrato il te-lefono cellulare, e Luca Cascone, consigliere regionale molto vici-no al presidente della giunta cam-pana, Vincenzo De Luca, dal qua-le hanno acquisito documenti. Nel mirino del pm Mariella Di Mauro e dell’aggiunto Giuseppe Lucantonio un maxi-appalto da 18 milioni di euro per la costru-zione degli ospedali modulari e la forniture di dispositivi di sicu-rezza e macchinari sanitari. Due giorni fa i carabinieri dei Ros so-no stati anche negli uffici della Soresa, la società regionale im-pegnata per il settore della sani-tà, dove hanno cercato documenti ed email soprattutto per la gara di appalto per la costruzione dei moduli di Terapia Intensiva del-l’Ospedale del mare, quelli che poi in corso d’opera sarebbero stati convertiti, modificando i re-quisiti iniziali della gara d’ap-palto, in reparti di degenza. Pesanti le reazioni della politica all’inchiesta della magistratura, partita, tra l’altro, da un’inchie-sta giornalistica di Fanpage.it. «Sono coerentemente garantista, è la mia storia. Il garantismo non sia però l’alibi della politica per non affrontare i temi in campo», commenta Stefano Caldoro, can-didato presidente del centrode-stra in Campania. «Sulla gestio-ne dell’emergenza Covid, sulle gare d’appalto, va assicurata la massima trasparenza. Chi guida la Regione ha il dovere di fare chiarezza sulle procedure, su chi ha davvero gestito l’emergenza. Sono stati sprecati ingenti finan-ziamenti pubblici per realizzare prefabbricati nei parcheggi, chiu-si e inutilizzabili perche’ non col-laudati - dice Caldoro - Questi so-no fatti gravi. Il rilievo penale viene dopo. La politica deve oc-cuparsi della salute dei cittadini, non degli appalti e delle fornitu-re. Per quelli ci sono le strutture amministrative. I cittadini cam-pani meritano delle spiegazioni. Mi accontenterei anche del soli-to monologo in stile Maduro su facebook o sulla “sua” Tv, il si-lenzio è inquietante. Ma invoco trasparenza: la politica non deve subappaltare l’individuazione delle responsabilità solo alle Pro-cure», conclude. «Mi chiedo cosa ancora debba accadere perché il ministro La-morgese si decida a commissa-riare la principale Azienda sani-taria del Sud e del Paese», incal-za la candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Re-gione Campania Valeria Ciaram-bino. «Da mesi - ricorda Cia-rambino - sul tavolo del ministro degli Interni giace la relazione della Commissione d'accesso, da noi richiesta e ottenuta oltre un anno fa, con risultanze gravissi-me sulla gestione della Asl Na-poli 1 e a cui oggi va aggiunto quanto sta emergendo alla luce delle inchieste giornalistiche e giudiziarie sull'emergenza Covid. Si va dall'appalto lampo dei tam-poni in un primo momento ag-giudicato a un laboratorio che, senza alcuna autorizzazione, già effettuava da tempo quegli esa-mi, a capitoli inquietanti che emergono ogni giorno sui tre ospedali modulari». «Nella Cam-pania che per difendersi dalla pandemia, sulla base elaborazio-ni dell'Anac, ha impiegato ben 204 milioni, più di una regione duramente colpita come il Vene-to, ci ritroviamo al cospetto di una gestione della cosa pubblica del tutto singolare. Al di là di quanto accerteranno le inchieste giudiziarie - conclude Ciarambi-no - resta un dato: 18 milioni dei soldi dei cittadini investiti in ospedali modulari inutilizzati e un'inchiesta della Procura con ac-cuse gravissime. Questi, al mo-mento, gli unici effetti della ge-stione dell'emergenza di Vincen-zo De Luca». «È inutile che il sistema di pote-re deluchiano provi a salvare Lu-ca Cascone. Peraltro, la strava-gante nomina effettuata dalla Pro-tezione Civile della Regione Campania non legittimava il con-sigliere regionale a svolgere il ruolo che si è arrogato di assu-mere durante l'emergenza sanita-ria, come chiaramente prevede il Codice degli Appalti che indivi-dua il Rup (Responsabile unico del procedimento) quale solitario attore nei processi amministrati-vi, come più volte chiarito anche dall’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione)», conclude il questore della Camera dei Depu-tati e parlamentare campano di Fratelli d'Italia Edmondo Cirielli (FdI).