In una residenza per suore a San Giorgio a Cremano sono emersi 70 casi di positività al coronavirus tra suore e operatori. Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, fa sapere di essere «in stretto contatto con l'Asl per organizzare il giusto sostegno alle sorelle che si trovano nella struttura». Sono stati tracciati tutti i contatti delle suore, quasi esclusivamente lavoratori della struttura, tra i quali è stato registrato qualche caso.

«Il tutto è iniziato qualche giorno fa - spiega Zinno - quando mi fu detto informalmente di una suora positiva. Chiesi all'Asl tramite pec e varie telefonate di tenere la struttura sotto controllo perché, anche se non è ufficialmente una Rsa, vi dimorano suore molto anziane. La Madre Superiora ha deciso, con grande senso di responsabilità e prontezza, di far fare alle suore immediatamente i tamponi privatamente, pur di mappare nell'immediato la situazione. Tale scelta ha fatto sì che oggi nel primo pomeriggio ci potesse arrivare, tramite il personale della struttura, una comunicazione attraverso cui abbiamo allertato l'Asl».

Nella giornata di domani, annuncia il sindaco di San Giorgio a Cremano, «sarà mandato del personale da parte dell'Asl per sostenere le anziane sorelle dal punto di vista sanitario, anche se ad oggi solo due consorelle risulterebbero con febbre relativamente alta. Ovviamente - prosegue Zinno - ho chiesto all'Asl, come già fatto giorni fa, di seguire giornalmente tale struttura per garantire che laddove qualche suora peggiori sia subito ospedalizzata per la sua sicurezza e per quella delle consorelle. Tale situazione ci da l'idea di quanto sia importante la prevenzione e il distanziamento fisico. Cerchiamo di rispettare le norme per la salvaguardia di tutti», conclude il sindaco di San Giorgio a Cremano.