Lunedì 12 aprile alle ore 11 gli artigiani di via San Gregorio Armeno, la strada dei presepi nel cuore del centro antico di Napoli, stazioneranno fuori alle proprie botteghe con saracinesche chiuse e chiavi in mano e verrà esposto un cartello con la scritta "Cedesi San Gregorio Armeno".

Gabriele Casillo, presidente dell'associazione "Le botteghe di San Gregorio Armeno", spiega che «questo gesto servirà a denunciare che la situazione ormai è gravissima e che, purtroppo, se continuerà così, molte botteghe saranno costrette a chiudere definitivamente, lasciando spazio ad altri tipi di attività ben distanti dall'antica arte presepiale, ponendo così fine alla tradizionale unicità di San Gregorio Armeno».

L'associazione chiede «sgravi fiscali, sostegno economico delle spese vive di tutte le attività con un finanziamento in parte a fondo perduto e in parte a tasso agevolato, vaccino per tutti gli abitanti e i lavoratori del centro antico al fine di renderlo Covid free in quanto meta turistica, così come è stato disposto per le isole di Capri, Ischia e Procida; organizzazione preventiva per accogliere turisti, spronando il governo centrale ad attuare norme nazionali per far sì che il turismo possa ripartire in tutta sicurezza, così come stanno facendo già diversi paesi europei e non».