NAPOLI. «Ho sempre detto che era necessario imporre l’obbligo del test rapido o del tampone per chi arrivava da fuori Campania. Prendo atto che, seppur in ritardo, la misura è stata adottata». A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in merito all’ordinanza del governatore a ordinanza della Regione Campania che obbliga i campani di rientro da vacanze all’estero a sottoporsi a tamponi e alla quarantena in attesa dell’esito del test. «Dobbiamo abituarci alla convivenza con la situazione dei focolai e l’andamento dei contagi legati al numero di tamponi inadeguato fatto in Campania». Sulla questione scuola, il primo cittadino partenopeo chiarisce che «l’obiettivo è andare a scuola il 14 settembre e con la situazio-ne attuale ci sono tutte le condizioni per iniziare seppur con tutte le cautele del caso preparandosi ovviamente a tutti gli scenari possibili. Stiamo portando avanti un lavoro difficile perché a Roma di chiacchiera e in Regione Campania si fa propaganda per le elezioni. Per cui alla fine sono i sindaci che provvedere all’inizio dell’anno scolastico in condizioni difficili». Secondo de Magistris «sicuramente chi ha avuto un danno alla salute non potrà mai essere risarcito economicamente a sufficienza, ma noi al Sud abbiamo avuto un grande senso di responsabilità e di solidarietà e, pur non avendo gli stessi numeri del contagio di altri luoghi, ci siamo caricati le stesse conseguenze e quindi non ci vengano a dire che il Mezzogiorno ha avuto meno danni del Nord». Infine, oggi è previsto un incontro con la rappresentanza di Assofiere ed il presidente di Mostra d’Oltremare, Remo Minopoli. Oggetto dell’incontro, riporta una nota, «l’urgenza di una legge regionale sulle fiere e l’inserimento delle fiere organizzate all’interno della Mostra nell’elenco di quelle accompa-gnate ed agevolate economicamente dalla Camera di Commercio di Napoli».