NAPOLI. Questione di soldi o vendetta privata, l’omicidio di Gaetano Ariosto resta ancora avvolto nel mistero più totale. La posizione del reo confesso Antonio Papa potrebbe però presto complicarsi ulteriormente. Nel magazzino di via Rio a Boscotrecase, la scena del delitto, i carabinieri di Torre Annunziata hanno infatti scoperto, oltre all’arma utilizzata per l’assassinio del 48enne, un vero e proprio arsenale: oltre 130 proiettili calibro 9 e più di una dozzina di cartucce calibro 6,35 e 7,65.