NAPOLI. E ora è caccia al tesoro di Raffaele Imperiale (nella foto) e Raffaele Mauriello, che secondo gli investigatori non può essere soltanto ciò che è stato trovato nella villa in cui viveva con la famiglia il ras del narcotraffico soprannominato “Lello ’o parente”: alcune migliaia di euro, orologi e altri oggetti di valore e alcuni dipinti. Sull’arresto dell’altro latitante arrestato a Dubai ancora non si conoscono molti dettagli a causa del riserbo della polizia locale, i cui rappresentati adesso cominciano a rivelare qualcosa circa l’operazione del 4 agosto scorso. Raffaele Imperiale utilizzava un falso nome, Antonio Rocco, per gli spostamenti quotidiani e pagava cash. Evidentemente non si fidava completamente degli arabi, pur trovandosi a Dubai dal 2016 senza aver mai avuto problemi con la giustizia. Le autorità locali sapevano benissimo che “Lello ‘o parente” era loro ospite , avendo chiesto più volte l’Italia di arrestarlo e attivare le procedure di estradizione, ma hanno fatto sempre finta di niente. Poi improvvisamente hanno cambiato idea e nel mirino è finito pure Raffaele Mauriello, il quale ha capito di essere in pericolo ma non ha fatto in tempo a fuggire. Forse stava preparandosi e l’ufficio investigativo della polizia di Dubai lo ha preceduto.