POMPEI. Trasporti nel caos. Ennesimi disagi nella ferrovia da più parti ritenuta la peggiore d’Italia. Treno guasto, i passeggeri infuriati sono scesi a Castellammare centro e risaliti su un altro treno già affollato. La ferrovia Circumvesuviana ancora una volta è stato un vero e proprio calvario per i pendolari. Ieri mattina intorno alle 8 un treno da Napoli a Sorrento si è bloccato all’altezza di Castellammare. I passeggeri sono rimasti dentro per circa quaranta minuti nella stazione, in attesa di informazioni che non arrivavano. Un viaggiatore, in preda alla frustrazione per gli ennesimi disservizi, si è seduto sui binari in segno di protesta. Ora, però, sebbene il convoglio davanti al quale si era parato fosse irrimediabilmente fermo, l’uomo rischia una denuncia per interruzione di pubblico servizio. Un vero e proprio paradosso.

A dare conto della vicenda così come del grado di insofferenza degli altri viaggiatori è stata ancora una volta la pagina del gruppo Facebook «Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti». Si sente di tutto... Sulle banchine della stazione Circum di Castellammare le centinaia di viaggiatori presenti sono state sballottate per diversi minuti da un binario all’altro, molti hanno rinunciato al viaggio. Tutto è cominciato quando è stato annunciato un ritardo di mezz’ora del treno che da Sorrento viaggiava in direzione Napoli. È stato solo il primo indizio, la prima avvisaglia, di un’altra giornata da dimenticare per chi si sposta con la Circumvesuviana. Perché a seguire, a Castellammare, un convoglio che sarebbe dovuto partire nella direzione opposta si è fermato per un’avaria non meglio precisata. Grande è stato lo stupore di tutti i presenti quando il treno si è mosso comunque, con le porte chiuse, per uscire dalla stazione. Inutile aggiungere la rabbia ed i commenti dei pendolari appiedati. Eppoi la linea ferroviaria storica Napoli Pompei Salerno, è autentica via crucis per pendolari e turisti, la nota di protesta del Comitato Etica & Vivibilità ed Abbac.

La linea è al momento interrotta da Nocera a Salerno per un crollo non ancora risolto e rischia la totale chiusura per i lavori programmati dalle Ferrovie dal 4 luglio al 1 settembre, nel tratto Napoli Barra Torre Annunziata Castellammare Nocera. Così Agostino Ingenito (presidente Abbac, l’Associazione dei B&B, Affittacamere Case Vacanze): «Un disastro che disattende gli obblighi imposti per la mobilità pubblica che si ripercorre su utenti e pendolari e che annulla criteri di sostenibilità e riduzione impatto ambientale per l’aumento traffico veicolare che intasa luoghi emblematici del turismo con grave ripercussione anche di immagine per le nostre maggiori destinazioni turistiche». «Vanno ridiscussi continua Ingenito il piano trasporto e fondi regionali, disattesi molti obiettivi, utenti inferociti per un servizio sostitutivo non professionale e lunghi tempi di attesa. Auspichiamo interventi decisi di esponenti dell’amministrazione regionale e locale. Siamo pronti alla mobilitazione per rivendicare diritti dei pendolari e viaggiatori».