NAPOLI. Guerriglia nel carcere di Benevento, accuse a picco per il presunto promotore del far west andato in scena il 19 maggio scorso. Il tribunale del Riesame, accogliendo la tesi degli avvocati difensori Dario Carmine Procentese e Davide Orefice, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare a carico di Savio Russo, 29 anni, già detenuto in quanto ritenuto uno dei capi piazza del clan Rega di Brusciano. Quanto alle violenze di due settimane fa, i giudici della Libertà hanno però ritenuto insussistenti i gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico di Russo, il cui titolo cautelare è stato quindi annullato. Per la stessa vicenda sono attualmente indagati anche Stefano Perone, 22enne di Avellino, Mario Russo, 35enne di Benevento, Alessio Pica, 29enne vicino al clan Sequino del rione Sanità, attualmente detenuto per tentato omicidio, Massimo Romano, 39enne di Napoli, Paolo Ciotti, 42enne di Benevento, Romualdo Del Mauro, 29enne di Cefalù, Antonio De Maro, 31enne di Napoli e Adnane El Joudi, 35enne del Marocco. Tutti sono a vario titolo accusati di violenza e minaccia nei confronti della polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Benevento. Savio Russo, in particolare, dopo aver offeso il medico preposto alle visite interne, nel fare rientro nella sezione di appartenenza, avrebbe aizzato gli altri detenuti, continuando a ingiuriare il sanitario. Di lì a pochi istanti sarebbe scoppiato un vero e proprio parapiglia, con tanto di occupazione della sezione. I detenuti ribelli avrebbero infatti impedito ai due agenti penitenziari di chiudere il cancello di sbarramento. Il tutto con una robusta dose di minacce: «Vi ammazzo, vi taglio la testa, siete dei pezzi di m..., qui non entra e non esce nessuno», furono le parole proferite dal detenuto Perone. Nel corso del raid i rivoltosi avrebbero anche danneggiato, per non dire distrutto, diverse suppellettili. Uno degli agenti rimase anche ferito, seppur in maniera non grave. A quella rivolta il narcos vicino al clan Rega non avrebbe però preso parte. Almeno secondo il Riesame.