NAPOLI. Sognavano la conquista del controllo degli affari criminali a San Giovanni a Teduccio e invece rischiano adesso di andare a schiantarsi su una condanna a dir poco “memorabile”. Dopo il maxi-blitz che nel maggio dello scorso anno ha consentito, con l’esecuzione di quasi quaranta arresti, di disarticolare i clan Reale-Rinaldi, Formicola e Silenzio, il processo di primo grado entra finalmente nel vivo con la requisitoria del pubblico ministero: nonostante la scelta del rito abbreviato per i trentadue imputati si profila un verdetto a dir poco esemplare.