NAPOLI. Romano Prodi (nella foto), presidente della Fondazione per la collaborazione tra i Popoli, con la prolusione “L’Europa tra passato e presente e fra Sud e Nord” inaugurerà oggi alle 18,30, a Palazzo Filomarino, l’anno accademico 2023/2024 dell’Istituto Italiano per gli Studi Storici di Napoli, dedicato quest’anno alla memoria di Raffaele Mattioli, il “banchiere umanista” discepolo e amico di Benedetto Croce. La cerimonia sarà presieduta e introdotta da Natalino Irti, presidente dell’Istituto. Michele Ciliberto, presidente della Giunta scientifica, illustrerà il programma di corsi, seminari, conferenze e conversazioni del nuovo anno accademico; Marta Herling, segretario generale, presenterà le attività dell’Istituto; Emanuele Agazzani darà la testimonianza degli allievi. Anche quest’anno grazie alle borse di studio messe a disposizione dall’Istituto vengono a Napoli 22 giovani ricercatori tra i più brillanti e meritevoli, provenienti da Università italiane e straniere: un gruppo selezionato tra le oltre 120 domande che nell’ultimo anno sono aumentate del 30%: il 53 dall’Italia settentrionale e centrale, il 40 dal Mezzogiorno, il 7 dalla Comunità europea e altri Paesi. I saloni di Palazzo Filomarino, frequentati nel Settecento da Giambattista Vico, hanno visto formarsi intere generazioni di giovani studiosi, divenuti poi riferimenti e maestri nelle Università ed esponenti di rilievo della vita politica, civile, economica e culturale dell’Italia repubblicana.