NAPOLI. Anche la Scuola militare Nunziatella di Napoli si prepara alla ripresa dell'anno scolastico caratterizzata dal necessario rispetto delle norme anti contagio.

In previsione dell'afflusso degli allievi al "Rosso Maniero", uno degli istituti di formazione militare più antichi al mondo, è in corso «un'intensa e meticolosa fase organizzativa tesa ad adeguare le attività scolastiche alle norme vigenti per il contenimento e contrasto del Covid-19», spiega all'Adnkronos il colonnello Ermanno Lustrino, dal 10 luglio nuovo comandante della Nunziatella, l'ottantunesimo dalla fondazione dell'istituto nel 1787.

Le lezioni, esattamente come previsto dall'ordinanza firmata dal ministro Azzolina, riprenderanno il 14 settembre, ma gli allievi che si apprestano a frequentare il secondo e il terzo anno presso la Scuola Militare rientreranno a scaglioni già dal 31 agosto per svolgere alcune attività organizzative e addestrative, mentre gli allievi che frequenteranno il primo anno sono attualmente impegnati nelle fasi concorsuali di selezione per l'ammissione, che si concluderanno entro il 4 settembre.

Nel frattempo, racconta il comandante Lustrino, «è in corso la rimodulazione degli spazi disponibili, la capillare pianificazione della vita collegiale all'interno dell'Istituto e la predisposizione degli assetti per l'attuazione dei protocolli sanitari». Infatti, sottolinea, «tutti i frequentatori appena giunti alla Scuola saranno sottoposti al test sierologico ed in caso di positività collocati in isolamento cautelativo e sottoposti al tampone oro-rino-faringeo».

Non presenta particolari problemi l'organizzazione delle aule in quanto «il rapporto docente allievo della Scuola Militare è sempre stato ottimale», spiega il comandante: «Lo scorso anno la classe più numerosa constava di 18 allievi. Questo tipo di rapporto ha ovviamente agevolato l'organizzazione del distanziamento minimo tra alunni che, ad oggi, è quantificato in 1 metro tra le rime buccali, come previsto dal Piano Scuola 2020-2021».

Qualcosa cambierà invece all'esterno delle classi, perché, come ricorda il colonnello Lustrino, «la vita nella Scuola Militare è di tipo collegiale, a differenza della maggior parte degli istituti paritetici civili, e la condivisione dello spazio in comune non si esaurisce al termine delle lezioni ma prosegue con la consumazione dei pasti e termina, alla sera, nelle camerate dormitori».

A tal proposito quindi, per fronteggiare le nuove esigenze, «la mensa passerà dall'attuale turno unico a tre turni per permettere afflusso e deflusso dai locali senza assembramenti e quindi garantire un adeguato distanziamento del personale. Il numero di allievi e gli spazi disponibili permettono inoltre di assicurare nelle camerate il necessario distanziamento sociale aumentato a 2 metri. La Scuola Militare Nunziatella - conclude il comandante Lustrino - può comunque contare sulla Sanità militare, sui supporti logistici e sulle squadre di disinfezione, ossia gli stessi assetti specialistici che l'Esercito ha messo a disposizione della collettività per fronteggiare l'emergenza sanitaria».