NAPOLI. Quattro donne insospettabili, educate, di gentile aspetto e con una buona preparazione, in qualche caso universitaria. Per gli investigatori, che da tempo si erano imbattuti in loro nel corso dell'inchiesta sui Bonavolta, inizialmente era stata una sorpresa. Eppure non sembravano esserci dubbi sul loro coinvolgimento negli affari di droga gestiti dai fratelli Mariano e Salvatore, coadiuvati dallo stretto congiunto Luigi.