NAPOLI. Tra Mario e il fratello Carlo Lo Russo, tornato di nuovo alla ribalta della cronaca con l’arresto di un altro sicario dell’innocente Genny Cesarano, omicidio di cui è stato il mandante pur non volendolo, nella vita da camorristi è stata una bella lotta nel partecipare a fatti di sangue. Ora che sono collaboratori di giustizia emergono gradualmente verbali di interrogatorio in cui quasi sembrano fare a gara a chi ne ha compiuti (o ordinati) di più.