NAPOLI. Un piano diabolico, maturato e messo a punto sull’asse San Giovanni a Teduccio-Milano, che avrebbe dovuto portare al clamoroso sequestro di un imprenditore bolognese del settore informatico. Una volta rapito, il manager sarebbe stato poi costretto versare fino a cinque milioni di euro su alcuni conti esteri riconducibili all’organizzazione. E qualora non avesse obbedito sarebbe stato massacrato senza alcuna pietà. Il progetto è stato però sventato in extremis e gli undici aspiranti sequestratori sono finiti in manette.