SALERNO. Un medico e un infermiere sono stati aggrediti ieri nel reparto di Pneumologia dell'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno dai parenti di un paziente deceduto, che hanno sfogato così la loro rabbia per la morte del loro caro, un 70enne con complicazioni polmonari. La Funzione Pubblica Cgil di Salerno in una nota esprime la sua «più totale solidarietà ai colleghi aggrediti in maniera vile e vigliacca» e stigmatizza «con forza questo ennesimo episodio di violenza gratuita perpetrata ai danni di operatori mentre prestavano la loro attività lavorativa. La situazione - aggiunge la Fp Cgil Salerno - è diventata non più sostenibile, siamo al punto che non è più possibile esercitare la nostra professione in maniera serena a causa di pochi incivili, che però con i loro atteggiamenti inqualificabili portano danni a tutta l'utenza oltre che ai professionisti della sanità. La situazione richiede l'ingresso in campo deciso di coloro che sono deputati al mantenimento dell'ordine pubblico, anche a livello nazionale».

LA DIREZIONE DELL'OSPEDALE. La Direzione commissariale dell'ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno «condanna con fermezza questo ulteriore episodio di violenza perpetrato a danno di operatori sanitari in servizio» ed «esprime la propria solidarietà e vicinanza al personale coinvolto» nell'aggressione avvenuta ieri pomeriggio nel reparto di Pneumologia da parte dei parenti di un paziente deceduto. «Allo stesso tempo - aggiunge la nota della Direzione commissariale del Ruggi - si augura che l'iter parlamentare della legge che prevede il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale agli operatori sanitari nel corso dell'attività lavorativa si concluda in tempi brevi».