NAPOLI. Non è ancora in grado di parlare bene, a causa del proiettile alla gola che solo per miracolo non gli è costato la vita, ma sabato è stato ascoltato una prima volta dai poliziotti della squadra mobile della questura. Un incontro interlocutorio durante il quale Salvatore Nurcaro, il 31enne di San Giovanni a Teduccio bersaglio del tremendo agguato di piazza Nazionale, sarebbe soltanto riuscito a dire di non aver visto bene il killer, aiutandosi a gesti. «Stavo parlando a telefono quando mi sono accorto di qualcuno alle mie spalle.