NAPOLI. Le misure cautelari per gli omicidi Pastella e Vigna, avvenuti a Marano nel 2015, derivano essenzialmente dalla collaborazione degli ex ras pentiti Giuseppe Simioli “Petruocelo” e Giuseppe Ruggiero “Geppino”. I quali, sentiti a distanza di tempo e senza che il secondo conoscesse le dichiarazioni del primo, hanno messo a verbale racconti ritenuti concordanti dalla Dda e dal gip (ferma restando naturalmente la presunzione d’innocenza degli indagati fino all’eventuale condanna definitiva).