NAPOLI. Tra i componenti del commando che il 6 settembre 2015 uccise l’innocente Genny (Gennaro) Cesarano (nella foto) c’erano altri due malavitosi ancora liberi: un killer e il complice che guidava la motocicletta. In totale erano in 8, dei quali 5 sono in stato d’arresto e un sesto, Vincenzo Di Napoli, nel frattempo ucciso per timore che potesse pentirsi e parlare. Cosicché l’indagine sulla morte violenta del 17enne dei Cristallini alla Sanità, vittima di uno degli agguati più assurdi della storia della camorra, non è ancora terminata.