NAPOLI. Le accuse di ben sedici collaboratori di giustizia non sono bastate a inchiodarlo come il responsabile dell’omicidio di Massimo Mele, trucidato nell’ottobre 2003, all’alba della prima faida di Scampia. Gennaro Marino “McKay”, indiscusso boss dell’omonimo clan di Secondigliano ed esponente di punta del cartello degli Scissionisti, dopo l’assoluzione incassata la scorso anno, è stato adesso scagionato anche in secondo grado.