NAPOLI. La carica dei 200mila a Napoli: tanti sono i visitatori in città per la Pasqua. Una percentuale di occupazione delle strutture superiore all’80 per cento, dato che se non è in linea con quelli del periodo pre-Covid e dello scorso anno, rappresenta comunque un dato significativo. Soprattutto se si tiene conto dell’aumentato costo dei trasporti, in particolare degli aerei, e del timore del terrorismo che è tornato a riaffacciarsi dopo l’attentato delle scorse settimane a Mosca rivendicato dall’Isis. Oggi il culmine di un’affluenza che già all’inizio della settimana santa si era rivelata significativa, con i principali monumenti presi d’assalto dai turisti. A conferma anche della pianificazione messa in atto dalla task force per l’accoglienza e la gestione dei flussi turistici durante la Pasqua congruppo di lavoro è costituito dalgi assessori comunali al Turismo, Teresa Armato; ai Trasporti, Edoardo Cosenza; alla Viabilità e Polizia municipale, Antonio De Iesu e all’Igiene, Vincenzo Santagada: il tutto con l’obiettivo di prevenire e gestire le questioni legate a viabilità, igiene urbana, trasporti, sicurezza e accoglienza, coordinandosi anche con Asia e con la polizia locale. L’assessorato al Turismo ha messo in campo, da mercoledì scorso, una serie di servizi ad hoc con 14 tutor, a disposizione per fornire indicazioni e materiali informativi, dalle 10 alle 19, nei luoghi più significativi della città; servizi pubblici a piazza Trieste e Trento, implementati con quelli mobili posizionati in piazza del Gesù, via Mezzocannone, piazza San Pasquale e via Cesare Battisti; gli Infopoint di Molo Angioino, Vomero, piazza del Gesù e piazza del Plebiscito oltre a quello itinerante. L’assessorato all’Igiene, inoltre, ha uno sforzo importante all’Asia per incrementare, da sabato a domani, tutti i servizi attinenti al decoro urbano e alla pulizia delle strade con un potenziamento dei turni affinché si possa con maggiore frequenza provvedere allo svuotamento dei cestini ed al riassetto delle attrezzature stradali. Potenziato anche il numero di agenti della polizia municipale presenti in strada, così come i trasporti pubblici che garantiranno una continuità di esercizio anche nella giornata di oggi. Inoltre, il Comune di Napoli ha disposto, in accordo con i sindacati, turni di rinforzo e la sospensione, su base volontaria, del riposo settimanale dei tassisti per oggi, sui turni 14-23 e 14- 24, e oggi e domani aprile su quello 18-6: tradotto in cifre, come specificato l’altro giorno dall’assessore Cosenza, circa 350 taxi in più oggi nella fascia pomediana e 120 oggi e domani in quella mattutina.

TUTTI I SITI APERTI IN CAMPANIA

Museo archeologico nazionale di Napoli Napoli; Museo e Real Bosco di Capodimonte Napoli; Parco e Tomba di Virgilio Napoli; Museo Duca di Martina in Villa Floridiana Napoli; Palazzo Reale di Napoli; Certosa e Museo di San Martino Napoli; Castel Sant’Elmo e Museo del Novecento Napoli; Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes e Museo delle carrozze Napoli; Museo storico-archeologico Napoli; Parco archeologico di Pompei; Grotta Azzurra Anacapri; Villa Damecuta Anacapri; Casa Rossa Anacapri; Parco archeologico delle Terme di Baia Bacoli; Museo archeologico dei Campi Flegrei Castello di Baia Bacoli; Certosa di San Giacomo Capri; Palazzo di Tiberio e Villa Jovis Capri; Parco archeologico di Ercolano; Museo archeologico Georges Vallet Piano di Sorrento; Parco archeologico di Cuma Pozzuoli; Anfiteatro Flavio, Puteoli Pozzuoli; Parco archeologico di Aeclanum Mirabella Eclano; Area archeologica del Teatro romano Benevento; Museo archeologico nazionale del Sannio Caudino Montesarchio; Museo archeologico nazionale dell’antica Allifae Alife; Reggia di Caserta; Museo archeologico di Calatia Maddaloni; Antiquarium e Teatro romano Sessa Aurunca; Museo archeologico dell’Agro atellano Succivo; Museo archeologico di Teanum Sidicinum Teano; Antiquarium e Area archeologica della Villa romana Minori; Certosa di San Lorenzo Padula; Museo archeologico nazionale e Parco di Pontecagnano Pontecagnano Faiano; Museo archeologico nazionale della Valle del Sarno.