NAPOLI. Il Nucleo Carabinieri Subacquei durante l'attività di controllo dell'Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola, svolta d'intesa con il nucleo Tutela Patrimonio Culturale, su richiesta del Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus (Ente Gestore del Parco), ha fermato alle prime luci dell'alba due pescatori di frodo specializzati nella pesca di Ricci di mare (Paracentrotus lividus).
I soggetti fermati, provenienti da Torre del Greco, svolgevano l'attività con un piccolo natante munito di un compressone in grado di insufflare aria in continuo al subacqueo in immersione che raccoglie gli echinodermi in grandi sacchi.
All'arrivo degli uomini dell'Arma i pescatori di frodo avevano già riempito due sacchi di ricci di mare per un totale di circa 38 chili, pari a circa 1000 esemplari.
La pesca di ricci di mare all'interno dell'Area Marina Protetta è assolutamente vietata ed è reato penale punito ai sensi dell'Art. 30 della legge 394 del 91.