Tre ergastoli, con l'isolamento diurno di un anno. È quanto richiesto dalla Procura di Napoli alla terza Corte di Assise (presidente Lucia La Posta) davanti alla quale si sta celebrando il processo per la morte del poliziotto Pasquale Apicella, l'agente scelto morto all'età di 37 anni nel tentativo di bloccare gli autori di un tentativo di furto al bancomat di una banca a Napoli.

Sul banco degli imputati Fabricio Hadzovic, 40 anni, l'autista dell'Audi A6 che si è scontrata a tutta velocità contro la “volante" della polizia sulla quale si trovata Apicella; Admir Hadzovic, 27 anni; e il 39enne Igor Adzovic. L'ultimo componente la banda è Renato Adzovic, 23 anni, che prese parte al furto ma non all'omicidio ed è già stato giudicato e condannato con il rito abbreviato a sei anni di reclusione per reati minori.

Le richieste sono state formulate al termine della requisitoria dai sostituti procuratori Cristina Curatoli e Valentino Battiloro, che hanno coordinato le indagini insieme con il procuratore aggiunto Rosa Volpe.

Giuliana Ghidotti, la moglie di Apicella, èdi recente entrata in Polizia dopo avere frequentato un corso riservato ai familiari delle vittime del dovere presso la Scuola Allievi di Caserta. Oggi, in udienza, hanno anche discusso gli avvocati delle parti civili che si sono costituite al processo tra cui figura anche Gennaro Razzino, avvocato di parte civile della signora Ghidotti.