La Corte di Cassazione ha annullato, per la seconda volta, la condanna all'ergastolo inflitta al presunto boss della camorra Marco Di Lauro (difeso dall'avvocato Gennaro Pecoraro), accusato di essere il mandante dell'omicidio di Attilio Romanò, vittima innocente della criminalità organizzata, ucciso il 24 gennaio 2005 a soli 29 anni.

La Cassazione ha anche rinviato il processo, che sarà il terzo di secondo grado sull'assassinio di Romanò, a un'altra sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli.

I killer entrarono nel negozio di telefonia di Romanò e spararono contro Attilio, uccidendolo. Il reale obiettivo dei killer era, in realtà, Salvatore Luise, nipote del boss del clan degli scissionisti Rosario Pariante.