Cresce l’appeal turistico dell’isola di Procida. Da giugno a settembre, in particolare, il complesso di Palazzo d’Avalos, già carcere fino al 1988 e restituito alla pubblica fruizione dal 2016, ha contato circa settemila visitatori.

«Un risultato decisamente incoraggiante, con numeri notevolmente superiore a quelli degli scorsi anni», spiega Antonio Carannante, assessore alla riqualificazione del complesso, per la quale – in vista di Procida Capitale italiana della Cultura 2022 - è appena giunto dalla Regione Campania un finanziamento di 1.153.000 euro.

«Ci abbiamo sempre creduto, con tanta passione e facendo sforzi con piccoli investimenti, completando per esempio il percorso in sicurezza, e avviando un processo di vera rigenerazione che ha trasformato un luogo abbandonato in un riferimento per attività culturali ed artistiche. – aggiunge Carannante – Ringraziamo il governatore Vincenzo De Luca e la Regione Campania, che hanno acceso i riflettori su questa struttura e che siamo certi continueranno a sostenerne la valorizzazione, anche oltre l’anno da Capitale. E ringraziamo l’associazione Palazzo d’Avalos, che accoglie i visitatori con passione e competenza».