NAPOLI. Secondo l’ipotesi della pubblica accusa si sarebbero messi al servizio di ben sette cosche attive tra Napoli e l’hinterland nord del capoluogo. Dal clan Mallardo di Giugliano, al clan Di Lauro, dagli Scissionisti, ai Puca e i Verde di Sant’Antimo, passando per gli Aversano di Grumo Nevano e i Perfetto di Chiaiano. Loro, colletti bianchi e imprenditori al di sopra di ogni sospetto, avrebbero così contribuito attivamente a ripulire i soldi provento degli affare illeciti della malavita.