NAPOLI. Marco Gaudini e Giovanni Pagano sono ogni giorno che passa sempre più assessori comunali. Quella di oggi dovrebbe essere la giornata decisiva: sono previsti gli incontri finali per chiudere le trattative con il consigliere comunale di  Davvero e con il sindacalista dell’Usb. Poi ci dovranno essere i confronti con gli assessori in uscita. La poltrona più ballerina è quella di Monica Buonanno, delegata al Welfare il cui lavoro è stato apprezzato sia dalla maggioranza che da parte dell’opposizione, ma sacrificata sull’altare degli equilibri politici e del rafforzamento della squadra attorno ad Alessandra Clemente, candidata sindaco ma soprattutto sempre più dominante nello schieramento del Movimento. L’altro assessore in uscita sarebbe Raffaele Del Giudice. Un uscita dolorosa quella dell’ex vicesindaco, che il sindaco vorrebbe evitare. Ma alla fine nel risiko dei cambi non sembrano esserci altre alternative.

L’unica ipotesi diversa potrebbe portare all’esclusione dalla giunta di Enrico Panini. Un’idea che era già spuntata rispetto all’ipotesi di ingresso in Giunta come vicesindaco dell’attuale presidente del Consiglio comunale Sandro Fucito. L’ipotesi era quella di spostare Panini come Capo di Gabinetto della Città Metropolitana e portare Pietro Rinaldi alla guida della Mostra d’Oltremare. Con l’ingresso di Fucito che è però alla fine saltato, la posizione di Panini dovrebbe restare salda, a meno che a sorpresa non si scelga di escludere il delegato al Bilancio invece che Del Giudice. Un’ipotesi di difficile realizzazione, anche perché Panini ha deleghe molto pesanti e bisognerà già ridistribuire tutti gli incarichi, di grande rilievo, lasciati dalla Buonanno. Un risiko non da poco. Per questo la giornata di oggi sarà decisiva soprattutto in questo senso: la redistribuzione delle deleghe.

E non è da escludere che sia proprio Panini a riceverne alcune pesanti. Altro assessore che potrebbe essere “caricato” di nuovi incarichi è il delegato all’Urbanistica Carmine Piscopo che potrebbe anche diventare vicesindaco, pur restando Panini in Giunta. A meno che la carica di vicesindaco non finisca proprio alla Clamente. Una strategia utile anche perché, se la candidatura in Calabria dovesse diventare realtà, de Magistris vorrebbe una figura più politica e di fiducia come numero due che si potrebbe ritrovare a gestire per qualche mese il Municipio come facente funzioni. Oggi sarà un giorno decisivo e si capirà quali cambi, e soprattutto quali deleghe, cambieranno per il dodicesimo rimpasto di Giunta in dieci anni portato avanti dal sindaco.