NAPOLI. «Il futuro non si chiude. È passato un anno. Non possiamo più aspettare. Anche le imprese muoiono». È una saracinesca quasi del tutto abbassata sul futuro quella rappresentata dalla locandina che gli aderenti a Confcommercio esporranno nelle loro vetrine. E così domani, nel rispetto delle regole, si accendono le luci dei negozi di Napoli.

«Saremo all’interno dei nostri negozi per seguire le vendite on line e per dare voce alla protesta perché è passato un anno e non possiamo più aspettare, ma anche come segnale di speranza», spiega Carla della Corte, presidente di Confcommercio Napoli. Anche le imprese muoiono, l’iniziativa fortemente voluta da Chiaia District Confcommercio ha già visto l’adesione di mille aziende in città. «Siamo pronti ad illuminare con le nostre vetrine le città».

Una grande aggregazione voluta dal nuovo presidente di Chiaia District Claudia Catapano, imprenditrice del settore moda da più di 20 anni nel quartiere Chiaia. «Le aziende della Campania sono allo stremo, oggi è importante far riaprire le nostre attività perché le nostre aziende non sono fonte di contagio» conclude la presidente di Federmoda Confcommercio Roberta Bacarelli.

Una mazzata, quella sul commercio, denunciata anche Confcommercio di Milano, Lodi e Monza. Per commercio, turismo e servizi un’altra Pasqua in lockdown costerà circa 228 milioni di euro di perdite e un altro mese di zona rossa peserà per un miliardo e 160 milioni secondo il calcolo della Confederazione.