NAPOLI. Scambiato per un coetaneo e accoltellato da un rivale in amore dell’amico. Un incubo per Gabriele Francesco Esposito, 18enne incensurato dei Colli Aminei che rispettando le regole e indossando regolarmente la mascherina domenica sera si è trovato all’improvviso circondato da tre o quattro giovani che fino a quel momento non aveva mai visto prima. Uno di loro ha estratto un coltellino e l’ha colpito all’addome, per fortuna superficialmente. Gli investigatori credono alla sua versione e perciò stanno cercando di ricostruire la catena degli eventi alla base del drammatico episodio.

Tutto sarebbe accaduto per una ragazza contesa, con l’errore di persona provocato dalla vaga rassomiglianza tra la vittima e il bersaglio della sanguinosa spedizione punitiva. Non solo: anche al fatto che coprendoci il viso per proteggerci dal Covid diventiamo inevitabilmente tutti meno riconoscibili. Come anticipato dal nostro giornale sull’edizione di lunedì, l’accoltellamento è avvenuto intorno alle 21 dell’altro ieri in viale Colli Aminei, all’altezza di una nota rosticceria (che nulla c’entra nella vicenda, va sottolineato). Di fronte si radunano abitualmente i giovani per bene della zona e tra essi c’era anche Gabriele Francesco Esposito

. Stava parlando con un amico della stessa età e attendevano un terzo coetaneo per trascorrere il resto della serata prima del coprifuoco. A quel punto, in attesa di vagliare completamente tutte le immagini delle telecamere private della zona, gli investigatori danno per veritiero il racconto della vittima. Un gruppetto composto da tre o quattro giovani si è avventato sul 18enne, ma uno solo l’avrebbe ferito con la lama. Le indagini sono condotte dai poliziotti del commissariato Arenella. Trasportato al pronto soccorso del Cto, l’ospedale più vicino al pari del Cardarelli, Gabriele Francesco Esposito è stato medicato e dimesso dopo la saturazione della ferita e l’applicazione di alcuni “punti”. Non era profonda né larga e ciò secondo gli investigatori è dovuto soltanto a una circostanza: l’utilizzo di un coltello piccolo.

Mentre la dinamica e la zona del corpo scelta per vibrare il fendente lascerebbe pensare addirittura a una volontà omicida. L’obiettivo dei poliziotti che stanno lavorando al caso ora è quello di individuare il bersaglio mancato e ascoltarlo per capire chi gli volesse male a causa della ragazza contesa, così da passare alla seconda fase delle investigazioni: dare un volto e un nome agli aggressori e in particolare all’autore del ferimento. Sarebbe interessante scoprire anche il motivo di tanto astio, anche se in casi del genere l’esperienza insegna che basta una telefonata o uno sguardo per scatenare la furia della gelosia, alimentata a volte attraverso i social network. Gli investigatori, una volta ascoltato la vittima Gabriele Francesco Esposito, hanno cominciato a cercare tutti i possibili testimoni della sanguinosa aggressione, a cominciare dall’amico che sitrovava con lui in quel momento. In viale dei Colli Aminei c’erano molte altre persone a quell’ora, ma sarà difficile risalire ad essi per ottenere informazioni sull’intera vicenda. Di certo non sarà un caso trascurato dagli investigatori.