NAPOLI. Disastro ferroviario, lesioni e violazione delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro. Questi i reati ipotizzati dalla Procura di Napoli che ha aperto le indagini sull'incidente avvenuto ieri sui binari in prossimità della stazione Piscinola della Linea 1 della metropolitana e che ha coinvolto 3 treni, con il ferimento di 4 persone tra cui un macchinista. Le indagini si concentreranno non solo sul tratto ferroviario interessato dall'incidente, ma sull'intera Linea 1, nota anche come "metropolitana collinare" in quanto collega il Vomero e i quartieri dell'area nord della città con il centro, e come "metro dell'arte" per la bellezza di alcune delle stazioni. Nel corso delle indagini saranno ascoltati i vertici dell'Anm (Azienda napoletana mobilità), società del Comune di Napoli che gestisce la linea ferroviaria, mentre è già stato ascoltato il macchinista coinvolto nell'incidente, trasportato in codice rosso all'ospedale Cardarelli e che ha riportato un trauma toracico. Nella serata di ieri il pm ha autorizzato lo sgombero dei binari disponendo il sequestro di quattro unità di trazione di due treni. Oggi la circolazione ferroviaria sulla Linea 1 è stata riattivata ma limitatamente alla tratta Colli Aminei-Dante. Proseguono intanto le verifiche della Polizia ferroviaria sul tratto ferroviario interessato, per far luce sulla dinamica e sulle cause dell'incidente. Questa mattina è intervenuto sul posto anche personale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l'esecuzione delle verifiche di competenza. Dopo che saranno state eseguite le verifiche sulla linea, si proseguirà sulla tratta Piscinola-Dante, con 7 treni. A copertura del percorso Dante-Garibaldi è attiva la linea 602 mentre il pullman C67 Piscinola-Capodimonte eccezionalmente prolunga fino a Dante e il 168 Frullone-Dante eccezionalmente prolunga fino a Chiaiano.

RIUNIONE ANM. «Alle 14 di oggi ho una riunione operativa: ho convocato tutto lo staff di Anm». Così il vicesindaco di Napoli Enrico Panini a margine di un incontro promosso dalla Cgil Napoli. «Oggi - spiega - abbiamo questo piano: innanzitutto bisogna far partire piazza Garibaldi quanto prima. Probabilmente in questa fase significa fare i conti con il rischio di un eccesso di presenze che andrà governato. Garibaldi per numero di utenti è una piazza molto frequentata». La seconda questione urgente, sottolinea il vicesindaco, è «ampliare il servizio sostitutivo su gomma in modo tale che ciò che si perde sul versante treni si possa recuperare su versante gomma». Da ultimo si stanno individuando alcuni locomotori «che con una manutenzione straordinaria potremmo rimettere in movimento. Proprio questa mattina c'è una analisi su questo versante e oggi pomeriggio saremo in grado di dare tempi e prospettive. Stiamo lavorando - conclude Panini - ventre a terra senza perdere un minuto affinché il disagio per i cittadini sia il minore possibile».