NAPOLI. Tangenti e soffiate, il processo scaturito dall’inchiesta sulla società regionale Sma Campania si apre con un clamoroso colpo di scena. Il sostituto commissario di Ponticelli Vittorio Porcini, accusato di aver fornito informazioni investigative all’imprenditore in odore di camorra Salvatore Abbate, ricevendone in cambio alcune utilità materiali, ha deciso di patteggiare la pena con il consenso del pubblico ministero: il detective di Napoli Est dovrebbe dunque andare incontro a una condanna a 1 anno e 10 mesi con sospensione della pena.