Arrivano a 90 le segnalazioni di pazienti che ritengono di avere ricevuto un’inoculazione di soluzione fisiologica al posto del vaccino dal medico Sergio Costantini di Falconara Marittima.

Quest’ultimo  ora è  indagato dalla Procura di Ancona per falso ideologico e lesioni.

L’uomo ascoltato dagli inquirenti dice di non ricordare che fine abbiano fatto le vere dosi del siero anti Covid.

Dopo i 30 casi certi, di cui sono state trovate le liberatorie in data antecedente la consegna delle dosi al dottore, la Squadra mobile di Ancona adesso dovrà verificare anche le segnalazioni aggiuntive che stanno arrivando in Questura. Il medico di famiglia continua ad esercitare la professione nel suo ambulatorio e non è stata raggiunto da nessun provvedimento interdittivo dall’Ordine.

 

Il precedente

 

Mistero  per la vicenda che vede protagonista un medico di base di Falconara Marittima (Ancona) , che avrebbe somministrato soluzione fisiologica invece del vaccino anti-Covid Pfizer  ai suoi pazienti.

L’uomo che aveva in dotazione la soluzione, l’avrebbe iniettata ad almeno una trentina di ignari pazienti che pensano di essere vaccinati.  Sul caso indaga la Squadra Mobile di Ancona, coordinata dalla Procura, per le accuse di falso ideologico e lesioni commessi da pubblico ufficiale.

Le indagini

Perquisito lo studio del medico per acquisire documentazione. Tre pazienti si erano insospettiti dalla riluttanza del medico al rilascio delle attestazioni di vaccinazione e da una serie di inesattezze sul tipo di vaccino inoculato e sulle date di richiamo. 

 

Su disposizione della Procura, i poliziotti della Squadra Mobile guidati dal dirigente Carlo Pinto hanno eseguito una perquisizione nell’ambulatorio, alla ricerca di materiale e documentazione utile all’indagine.
 

L’ipotesi di reato contestata

L’ipotesi di reato contestata al medico  è al momento quella di falso ideologico e lesioni personali commessi da pubblico ufficiale. Secondo quello che emerge da una prima ricostruzione il medico, in possesso del vaccino Pfizer fornito dalla ASUR Marche secondo i protocolli previsti dai recenti Dpcm, avrebbe somministrato semplice soluzione fisiologica a numerosi pazienti anziché il reale preparato.

Le cause sono ancora in corso di accertamento. Alcuni questi pazienti sono stati già identificati, ma gli investigatori non escludono che vi possano essere altre persone ignare di aver ricevuto una vaccinazione fittizia.