NAPOLI. È rimasto l’unico latitante dell’inchiesta partita dalle intercettazioni a carico di Bruno Carbone. Simone Bartiromo detto “Jet”, 32enne di via Socrate, secondo gli inquirenti erano uno dei tre capi del gruppo con base a Napoli città, collegato all’altro in stretto contatto con i narcos internazionali di stanza a Dubai. Ma il cerchio potrebbe stringersi presto intorno a lui, com’è successo tra gennaio e inizio febbraio per Antonio Pinto e Kevin Kurti, 26enne albanese ritenuto il trade union con i calabresi.