NAPOLI. Le accuse spiccate a carico di Massimo Bruno, 43enne cognato del boss dei Mazzarella Salvatore Barile, non decollano e per il presunto responsabile della rapina horror il processo si conclude in un nulla di fatto. Per Bruno, sospettato di tentata rapina e del tentato omicidio di un poliziotto, la Procura aveva chiesto dieci anni di reclusione, ma il gip Campoli, accogliendo le argomentazioni dei difensori, gli avvocati Leopoldo Perone e Domenico Dello Iacono, ha invece deciso di assolvere l’imputato con formula piena.