«La Regione Campania oggi soffre molto soprattutto per l'attuazione del Pnrr perché ci sono molti progetti incompleti, con aumenti dei costi, che se non vengono rifinanziati rimangono cattedrali nel deserto, il che è veramente una grave perdita per tutta la collettività, ma non credo che sia la Regione più in ritardo in ambito nazionale». Lo ha affermato il presidente del Tar Campania, Vincenzo Salamone, a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. Salamone ha ricordato che «la Regione è un interlocutore istituzionale, il soggetto attuatore spesso sono altri enti, come i Comuni, la Città metropolitana, amministrazioni che poi beneficiano di queste competenze. La Regione - ha proseguito - è l'ente che opera una programmazione e quindi è l'interfaccia tra lo Stato e gli enti locali. La Regione risente anche di difficoltà organizzative ma non solo proprie ma di tutto l'apparato amministrativo».

Nell'attuazione del Pnrr «le maggiori difficoltà le hanno i piccoli Comuni perché non sono in grado di portare a termine le procedure con i loro uffici. Per questo si è fatta un po' la scelta di utilizzare la Città metropolitana come stazione appaltante, considerato che l'ente metropolitano organizzativamente è più attrezzato».