NAPOLI. Non è bastata l’intercettazione di oltre ottanta conversazioni telefoniche e ambientali per assicurarne la permanenza in carcere. Finito in manette il 22 gennaio scorso con l’accusa di aver inondato di droga le piazze di spaccio del clan Luongo, il narcos Gennaro Mazzarella, figlio del boss del Mercato Salvatore “’o cuntrario”, da ieri è tornato a essere un uomo libero.