NAPOLI. Il collegio B della decima sezione del Tribunale del Riesame di Napoli, ha annullato l'ordinanza cautelare nei confronti dell'ex sindaco di Capua (Caserta), Carmine Antropoli, arrestato lo scorso febbraio con altre persone tra cui Francesco Zagaria, uomo ritenuto vicino al clan dei Casalesi che di recente ha iniziato a collaborare con la giustizia. Il Riesame, su istanza degli avvocati Mauro Iodice e Vincenzo Maiello, ha escluso l'esistenza di un'aggravante camorristica nelle presunte attività non lecite dell'ex sindaco di Capua. Era stata un'altra sezione del Riesame, infatti, a decidere sulle esigenze cautelari e sui gravi indizi di colpevolezza, in relazione al concorso esterno in associazione camorristica, su indicazione della Cassazione. Antropoli, primario dell'ospedale Cardarelli di Napoli, aveva ottenuto gli arresti domiciliari in un'abitazione di Rivisondoli (L'Aquila) lo scorso giugno. Il Tribunale del Riesame, ritenendo non più di tanto incidenti le dichiarazioni rese dal neo collaboratore di giustizia detto “Ciccio 'e Brezz", ha dunque confermato l'annullamento dell'ordinanza di custodia cautelare, disponendo la piena libertà di Carmine Antropoli, tornato nella sua residenza di Capua.