Sarà pronunciata il 28 gennaio 2021 la sentenza del processo per la cosiddetta “strage della Solfatara", che vede alla sbarra il legale rappresentante, altri cinque soci e la “Vulcano Solfatara srl”, la società che gestiva il sito di Pozzuoli dove il 12 settembre 2017 i coniugi veneziani di Meolo Massimiliano Carrer e Tiziana Zaramella e il loro figlioletto Lorenzo persero tragicamente la vita durante una visita turistica. Lo ha reso noto il giudice del tribunale di Napoli, Egle Pilla, dopo l’udienza di oggi, nel corso della quale le difese degli imputati, che erano tutti presenti in aula, hanno ultimato le loro arringhe. Il giudice ha calendarizzato le ultime due date: l’11 gennaio udienza per le repliche dei due Pm della Procura partenopea titolari del procedimento penale, Anna Frasca e Giuliana Giuliano, e il 28 gennaio udienza finale per le eventuali contro-repliche dei difensori e, appunto, per la lettura della sentenza.

Quel tragico 12 settembre 2017 a perdere la vita fu il piccolo Lorenzo Carrer, avvicinatosi alla zona della fangaia, zona aperta al pubblico, per scattare una foto, precipitando in una voragine che si aprì sotto i suoi piedi e che inghiottì, stordendoli con i gas del sottosuolo, anche i suoi genitori, anche loro precipitati nella buca nel tentativo di salvare loro figlio. Sopravvisse solo il figlioletto più piccolo dei Carrer, che ha assistito impotente al dramma e oggi vive con la zia. 

I familiari delle vittime sono assistiti da Studio3A-Valore S.p.A., con gli avvocati Alberto Berardi, del Foro di Padova, e Vincenzo Cortellessa, del Foro di Santa Maria Capua Vetere, e sono già stati risarciti integralmente, ma ora si aspettano con fiducia che sia fatta giustizia anche sul fronte penale.