MasterChef perde un altro ex concorrente. Dopo le recenti scomparse del cuoco cremonese Alberto Napoli e del finalista dell'edizione 2015 Paolo Armando, è morta Anna Martelli, la aspirante chef che aveva preso parte all’ottava stagione del cooking show di Sky Uno nel 2019, quando aveva 72 anni. "È con grande dolore che salutiamo Anna Martelli, indimenticabile aspirante chef di MasterChef Italia 8. Il nostro pensiero va ai suoi cari e a lei, ora di nuovo con il suo Maciste" (il marito Salvatore, morto anni fa, ndr.), si legge sul profilo Facebook di MasterChef, su cui viene anche postato un video con alcune delle scene della trasmissione che hanno visto Anna protagonista.

 

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Cracco, Sadler, Bowerman, i grandi chef per "Water for Africa"

 

Carlo Cracco, Claudio Sadler, Cristina Bowerman, Cesare Battisti, Tommaso Arrigoni, Elio Sironi, Giancarlo Morelli e Stefano Callegaro, vincitore di MasterChef 4. Sono alcuni tra gli chef più amati dal grande pubblico che hanno aderito all’iniziativa “Water of Africa”. Con loro altre grandi firme della ristorazione italiana hanno condiviso l’appello di Azione contro la Fame, che in questi giorni ha denunciato con una campagna il nesso tra consumo di acqua contaminata e malnutrizione infantile.

Tra gli altri, Leandro Luppi, Mariella, Tiziana Tacchi, Vincenzo Florio, Stefano Arrigoni, Fabrizio Caponi, Edoardo Papa, Valerio Valle, Gianluigi Mangia, Stefano Gelmi, da sempre a fianco di Azione contro la Fame. Con la campagna “Water of Africa” l’organizzazione, specializzata nella lotta alla fame e alla malnutrizione nel mondo, intende riaccendere i fari dell’opinione pubblica sull’acqua bevuta, nell’Africa Subsahariana, da 319 milioni di persone.

La bottiglia che gli chef espongono riporta un’etichetta che, anziché elencare le virtù dell'acqua che contiene, annuncia quanto di più dannoso viene immesso nell’organismo con il suo consumo. È contaminata: può contenere batteri, parassiti e virus. È l’acqua che mai nessuno si azzarderebbe neanche a sorseggiare.

Le famiglie, nell’area subsahariana, non hanno accesso all’acqua nelle proprie case e non dispongono di un pozzo vicino al luogo in cui vivono. Si dissetano, spesso, attraverso fonti d’acqua non trattata e, di conseguenza, finiscono per mettere a dura prova organismi già indeboliti dall’assenza di cibo e nutrienti essenziali alla salute. Le persone esposte all’acqua contaminata possono ammalarsi rapidamente di malnutrizione legata all’insorgenza ripetuta di diarrea e infezioni intestinali.

Decine di migliaia di persone muoiono ogni anno a causa di malattie legate all'acqua o altri problemi igienico-sanitari e di questi, fino al 90% sono bambini di età inferiore ai cinque anni. Circa 180.000 bambini sotto i 5 anni muoiono ogni anno, circa 500 al giorno, nell’Africa subsahariana a causa di malattie diarroiche legate a inadeguatezze idriche e igieniche.

Azione contro la Fame e opera, quotidianamente, contro la malnutrizione infantile e quindi anche per garantire l’accesso all’acqua pulita nelle comunità in cui lavora. Nell’ultimo anno, lo staff impegnato sul campo ha aiutato quasi sei milioni di persone con progetti di acqua e igiene, migliorando oltre 13mila fonti idriche e fornendo quasi due milioni di metri cubi d’acqua.