«Ancora un atto vandalico ai danni di un autobus dell’Anm - dice Marco Sansone del Coordinamento Regionale Usb lavoro privato commentando l’ennesima scorribanda di babygang a danno di un mezzo pubblico- Ormai abbiamo raggiunto una fase di non ritorno e una soglia preoccupantissima». Le durissime parole del sindacalista si riferiscono a quanto accaduto ieri pomeriggio intorno alle 17.15, nei pressi del parcheggio di Pianura. Appena giunta nell’area di sosta la conducente della R6 si è vista sferrare un calcio nella porta posteriore da un gruppo di ragazzini, che ne hanno provocato la frantumazione. Un atto gratuito come i tantissimi che si verificano a danno dell’Anm. «Per fortuna - continua Sansone - nessun danno alle persone, ma registriamo l’ennesimo raid vandalico dall’inizio del 2020 verso i mezzi e verso i lavoratori del trasporto pubblico locale a Napoli. Le Istituzioni - conclude Sansone - non riescono a trovare soluzioni, nonostante i facili proclami». Il progetto a tutela dei passeggeri e dei dipendenti dell’Anm dunque è fallito prima ancora di cominciare. Tre mesi sono bastati perchè “Linea Sicura”, strumento annunciato a contrasto di questa escalation di violenza nei confronti degli autisti Anm e degli stessi mezzi, ritornasse allo stadio ambrionale. Il progetto, frutto di un accordo tra Anm e la Polizia Municipale del Comune di Napoli, è stato sospeso. Prevedeva che a bordo degli autobus vi fossero agenti della Polizia Municipale, garantendo così la sicurezza dei passeggeri e dei dipendenti dell’ Anm, dopo i numerosi atti vandalici e le aggressioni che sempre di più si registrano sulle linee urbane. «Il protocollo, della durata di un anno – ha commentato Adolfo Vallini del sindacato Usb – avrebbe dovuto fungere da deterrente. Inve eil progetto è stato varato e interrotto nel giro di pochi mesi». In realtà proprio il sindacato l’aveva giudicato un progetto disastroso fin dalla nascita. Il personale infatti non era riuscito fin da subito a coprire tutte le tratte ma era stato dislocato a macchia di leopardo lasciando scoperte tante linee calde soprattutto negli orari più ibnsidiosi, ovvero dopo le 20. Un passaggio fondamentale per la buona riuscita del programma che così è partito monco. Le babygang non sono mai state arginate dunque. E ieri sono tornate alla carica in maniera sempre più spavalda. «Si divertono a molestare i passeggeri a tirare calci nelle porte a dare fastidio e nessuno è in grado di mettere un freno a questa spvalderia che prima o poi metterà a rischio anche la sicurezza: Si può risparmiare su tutto, ma non sulla salute e l’incolumità delle persone. L’Usb, che si batte da sempre per la sicurezza dei mezzi pubblici, continuerà con tenacia il suo impegno» ha concluso Vallini.