NAPOLI. Inseguimento da brividi con sventagliata di piombo tra le strade di Ponticelli, il clan De Micco-De Martino è pronto ad alzare il tiro e, complice il recente indebolimento dei rivali del cartello De Luca Bossa-Minichini, prepara l’assalto all’ultima roccaforte ancora da espugnare: il rione De Gasperi. È questa l’ipotesi che va prendendo corpo all’indomani dell’agguato-investimento in cui sono rimasti feriti Vincenzo Rienzo e Giuseppe Tulipano, con il primo ancora ricoverato all’Ospedale del Mare in gravissime condizioni. Le indagini sul caso sono condotte dai carabinieri della compagnia Poggioreale e del nucleo Investigativo, i quali stanno passando al setaccio l’intero quartiere alla ricerca di telecamere che possano aver inquadrato il commando di sicari. Rienzo e Tulipano sono entrambi da tempo conosciuti dalle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e il secondo anche per armi. Stando ad alcuni rumors investigativi, il 23enne e il 32enne negli ultimi mesi si sarebbero avvicinati a un emergente gruppo riconducibile a Salvatore Montefusco, alias “Zamberletto”, altro volto noto agli archivi di investigatori e inquirenti. La paranza, in particolare, avrebbe impiantato i propri affari illeciti all’interno dell’isolato 17 del rione De Gasperi, creando non pochi malumori negli ambienti criminali di Ponticelli. Un’ascesa che non sarebbe stata gradita soprattutto dai reduci dell’agguerrito clan De Micco-De Martino, che venerdì sera, notata la presenza in strada di Rienzo e Tulipano, avrebbero deciso di regolare i conti a modo proprio. Quello che ne è scaturito è stato un inseguimento terrificante, con il suv a bordo del quale si trovava il commando dei “Bodo” che non avrebbe esitato a far fuoco all’indirizzo dei due centauri. Terminati i colpi, i sicari avrebbero quindi speronato e falciato le vittime in viale delle Metamorfosi. A quel punto i killer, con l’auto ormai fuori uso, hanno minacciato con la pistola la prima malcapitata a tiro, portandole via la macchina e facendo perdere le proprie tracce. Gli inquirenti che stanno lavorando al caso non nascondono una certa preoccupazione per il rischio di una nuova escalation di violenza nel quartiere. Gli investigatori dell’Arma tenteranno di sentire al più presto almeno il giovane che si trova in condizioni migliori in ospedale per capire se possa dare informazioni utili. Ipotesi, a onor del vero, piuttosto remota. Intanto, i carabinieri stanno recuperando tutti i video degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona dello schianto. Cosa abbia acceso lo scontro tra l’emergente paranza del De Gasperi, con base nell’isolato 17, e il gruppo dei “Bodo” resta però al momento un grande punto di domanda. Gli investigatori ipotizzano che la nuova fibrillazione possa essere stata innescata ancora una volta dalla reciproca volontà dei due gruppi di controllare il giro di spaccio di droga nella zona, soprattutto tramite l’imposizione di tangenti estorsive ai danni dei capipiazza. Al De Gasperi, in particolare, sono ancora oggi presenti diverse basi di stupefacenti.