Al termine di un confronto 'estenuante' con il Governo prima e con Whirlpool poi, è emersa la disponibilità della multinazionale a cedere 'a condizioni di vantaggio' il sito di Napoli al Consorzio impegnato nel progetto di reindustralizzazione per un un hub del trasporto sostenibile. Trattativa in corso, inoltre, anche sulla possibilità di alzare l'incentivo di buonuscita.

Sono queste le due novità, a quanto riportano i sindacati, che unitamente alla conferma dell'interessamento di Adler al progetto di rilancio della fabbrica di via Argine, compongono il puzzle della lunghissima trattativa conclusasi oggi.

''La conferma della disponibilità di Whirlpool a cedere il sito a condizioni di favore era stata resa necessaria dai dubbi avanzati ieri in proposito durante l'incontro con il Consorzio e con il Ministero dello Sviluppo economico'', dicono ancora Fim Fiom e Uilm. Quanto alla buonuscita, l'azienda ha vincolato l'eventuale incremento al ritiro di ogni azione legale da parte dei lavoratori e dei sindacati, così come anche il miglioramento delle condizioni previste per la rioccupazione nella fabbrica di Varese per coloro che vorranno trasferirsi.

La vertenza ''è evidentemente ancora complicatissima'', commentano le tute blu di Cgil Cisl e Uil che hanno occupato per circa 30 ore il Mise dopo l'incontro incerto di ieri.

''Apprezziamo il potenziale coinvolgimento nel progetto di reindustrializzazione di un'impresa campana importante come Adler, ma ci sono ancora troppe incertezze sul percorso che dovrebbe portare al reimpiego dei 300 lavoratori ex Whirlpool di Napoli'', spiegano ribadendo la convinzione che la vertenza avrebbe richiesto ''un coinvolgimento del livello politico dei ministeri del lavoro e dello sviluppo economico'', che invece non c'è stato , ''per garantire e rafforzare quanto emerso''. Una assenza ''ostentata con freddezza'',commentano ''insoddisfatti e preoccupati'' ancora Fim Fiom e Uilm ''che non permette di valorizzare appieno le potenzialità del progetto industriale''.