Whirlpool conferma lo stop della produzione del sito di Napoli dal 31 ottobre prossimo. A ribadire il no a nuove proroghe, secondo quanto riportano fonti presenti all'incontro, l'Ad della multinazionale americana, Luigi La Morgia.

Un "declino significativo" causa Covind 19 d'altra parte, quello incassato da Whirlpool nel secondo trimestre dell'anno che il Gruppo non conta di poter recuperare del tutto entro la fine anno: tra aprile e maggio abbiamo perso il 19% della produzione, avrebbe detto ancora La Morgia, che ricorda come per questo da 13 luglio scorso l'azienda abbia messo in campo incentivi aziendali per quei lavoratori che vorrebbero lasciare il lavoro con un incentivo esclusivamente da parte aziendale.

Il Gruppo però conferma gli investimenti di lungo periodo previsti dal piano industriale per tutti gli altri siti italiani: 250 milioni tra il 2019 ed il 2021.

E la crisi produttiva del sito di Napoli appare a Whirlpool irreversibile se sempre la Morgia di fatto declina l'invito del ministro Provenzano a calcolare l'impatto positivo che potrebbe avere sui costi del sito la fiscalità di vantaggio per chi investe al Sud di prossima emanazione con una sconto del 30% sui costi del lavoro. "Sul sito di Napoli abbiamo investito 100 milioni di euro negli ultimi 10 anni ma purtroppo non ci sono più le condizioni di sostenibilità economica. La proposta del Ministro Provenzano non la possiamo prendere in considerazione", dice ancora La Morgia rispendendo al mittente il provvedimento. 

In fase di avanzamento, invece, come spiegato sempre nel corso dell'incontro al Mise, la reindustrializzazione del sito di Teverola (Ce), che Whirlpool sta portando avanti insieme al Gruppo Seri il cui piano, per la realizzazione della prima gigafactory europea dedicata alla produzione di batterie al litio, prevede investimenti di 500 milioni.

Nel primo stabilimento, dove sono già stati assunti 15 ex-dipendenti del sito di Carinaro e dove altri 60 saranno assunti entro settembre, la produzione è pronta per essere avviata, In futuro,Seri provvederà a reindustrializzare anche il secondo edificio di Teverola fornendo una soluzione per altri 100 ex-dipendenti del sito di Carinaro.

«Il Gruppo Seri - si legge poi in una nota della società seguita all'incontro - si augura che il Governo emani al più presto il Decreto Interministeriale per recepire la decisione della Commissione Europea sul programma Ipcei in merito alla creazione di una filiera europea per la produzione di batterie al litio, al fine di avviare gli investimenti previsti in Italia come recentemente avvenuto in Francia e Germania».