Ho partecipato a centinaia di presentazioni di libri nella mia vita ma difficilmente mi era capitato di sentirmi parte di una “comunità”, come è avvenuto alla Feltrinelli per il libro di Roberto Paolo “Oltre e più in alto” (Edizioni dei Cammini). Un reportage sul cammino di Compostela, nato già sul percorso grazie a dei vocali nei quali Paolo cercava di fissare nella memoria il meraviglioso mondo spirituale e della natura che gli si apriva lungo la strada.

Il tutto diviso in agili capitoletti che permettono di approfondire le varie componenti essenziali. Quel cammino che porta alla tomba dell’apostolo e martire San Giacomo, nato come uno dei tre pellegrinaggi religiosi della cristianità, diventa un’esperienza che varrebbe la pena affrontare almeno una volta nella vita. «Questo cammino - ha dichiarato Paolo - porta con sé il sorriso, quello stampato sui volti di tutti i pellegrini dopo qualche giorno del loro percorso. Ed è una costante del mio libro, ovviamente insieme alla sofferenza che è cosa fondamentale che dovrebbe essere insegnata ai nostri figli che cerchiamo di difendere a oltranza sbagliando. Sul cammino si deve attraversare la sofferenza e solo così si raggiunge il sorriso. Camminando ho riaperto gli occhi, ho cominciato a vedere le cose e le ho percepite in maniera differente». Un libro in cui il registro narrativo cambia spesso: da attento giornalista racconta gli incontri con le persone, con la natura, le sensazioni, gli odori. Ma c’è anche una parte più leggera, una sorta di manuale, con i consigli dati al pellegrino che vuole affrontare il viaggio.

Alla presentazione c’erano diverse persone che hanno fatto il cammino e che, con grande spontaneità, hanno raccontato la loro esperienza. Una cosa strana per una società in cui difficilmente ci si apre al prossimo, ma invece molto comune lungo il percorso del pellegrino dove ci si aiuta, dove ci si presta le cose che servono, dove non si è mai soli perché tutti entrano nello stesso spirito: compiere il cammino che porta ad un cambiamento. La grande lezione di questa esperienza è il capire quali sono le cose davvero importanti: devi stare bene, avere cura di te, mangiare, dormire e bere.

Anche tutto quello che ci si porta dietro in enormi zaini, che poi diventano la tua casa, spesso diventa superfluo. Tutti possono fare il cammino, ma è necessario trovare il proprio passo e fare il proprio cammino che è unico. Tutti devono giungere sulla tomba di Santiago per ottenere la Compostela, il perdono di tutti i peccati, ma ognuno deve farlo ascoltando se stesso. «Non è una gara continua Paolo una competizione ma è necessario smettere i propri panni e trovare qualcosa di nuovo. Quel sorriso dipende dalla libertà che senti camminando perché non dobbiamo dimenticare che il peggiore nemico di noi stessi siamo noi. La bellezza di entrare in sintonia con chi cammina con te, con il popolo dei camminatori è qualcosa di unico». E la fede? C’è tanta fede in tutto il percorso e non solo quella cattolica, ma fede in Dio che è anche natura. Anche per coloro che non sono credenti questo cammino evoca una spiritualità incredibile. Camminando da solo cominci a creare con te stesso una connessione che poi stabilisci anche con il cammino.

Diventi consapevole di avere fatto una scelta che senti a livello fisico. Scegli di mettere in pausa la tua vita e ti ritrovi circondato da un popolo che divide con te tutto. Quell’empatia, quel sorriso, quella voglia di provare ad essere un altro si respirava alla Feltrinelli anche grazie a Dionisio Barbiero e Donatella Bernabò Silorata che hanno condiviso la presentazione. Un bel libro che restituisce un’esperienza che ti cambia la vita. Bravo Roberto Paolo che si è voluto mettere in gioco, che ha scritto questo prezioso volume che già alla sua prima uscita pubblica ha suscitato un grande interesse. La lezione del Cammino ha ragione di esistere quando la si porta dentro di sé a tal punto da volere condividere tutte le esperienze della vita con il prossimo in maniera empatica. E quindi pronti ad essere “Oltre e più in alto” così come si salutavano i pellegrini sul cammino che è un invito splendido ad arrivare alla meta superando i limiti spaziali e non solo.