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Cultura
19 Marzo 2026 - 11:28
Giulia De Lellis è nata a Pomezia, è cresciuta nell'orbita mediatica di Roma e oggi vive nel cuore di Milano, in un appartamento che i suoi milioni di follower conoscono a pezzi: da uno scorcio nelle Stories a un angolo del salone inquadrato per caso. Eppure, mettendo insieme quei frammenti, emerge qualcosa di più interessante di quanto ci si aspetterebbe da una casa di un'influencer: un gusto per l'arredo sofisticato, capace di rendere omaggio al meglio del design italiano.
Non è la prima volta che una celebrity sceglie mobili di design per arredare casa, ma è abbastanza raro che le scelte risultino così coerenti tra loro. Milano del resto è la città giusta per questo: negli appartamenti di pregio convivono da sempre marchi come Poliform, Edra o Henge. Un catalogo di brand di lusso che la casa di Giulia De Lellis sembra sfogliare con una certa disinvoltura.
Giulia De Lellis a Milano ci è arrivata per lavoro, come capita a molti romani della sua generazione. L'appartamento in cui vive con Tony Effe e loro figlia Priscilla si trova in un affascinante palazzo d'epoca con soffitti Liberty: uno di quei contesti architettonici che già da soli fanno metà del lavoro. L'arredamento mescola moderno e classico senza forzare la mano: parquet chiaro, pareti bianche, qualche pezzo di design riconoscibile e un tavolo su misura realizzato da Epoxywood Lab in legno di ulivo e resina epossidica. Un pezzo unico, commissionato appositamente. Insomma, non è senz'altro il tipo di casa che si arreda in un pomeriggio su un sito di e-commerce qualunque.
Uno dei pezzi più riconoscibili è ovviamente la lampada Arco di Flos: grande, ad arco, con la base in marmo bianco. La disegnarono i fratelli Castiglioni nel 1962 ed è diventata nel tempo uno degli oggetti più iconici del design mondiale, spesso imitata ma difficile da replicare davvero. Nel living di De Lellis se ne trovano altre due dello stesso marchio: la Taccia e il Taraxacum, quel lampadario dalla forma sferica che negli anni Sessanta sembrava futuristico e oggi è tornato di moda. Il divano Wolke, con linee curve e in tessuto neutro, bilancia bene il peso di questi pezzi storici e rende lo spazio più accessibile e meno esclusivo.
In giro per la casa dell'influencer romana compaiono anche una sedia Capitol Complex di Cassina, disegnata originariamente da Frank Lloyd Wright, e l'appendiabiti Cactus di Gufram: verde, grande, volutamente ironico. Non sono oggetti che si trovano ovunque, ma non sono nemmeno il tipo di acquisti che richiedono per forza una formazione specifica. Sono pezzi di design che circolano molto sui social, si vedono di frequente nelle riviste, che nel tempo sono diventati popolari ben oltre la cerchia degli appassionati di design. Insomma, se si è davvero fortunati, si potrebbero persino scovare in una giornata di sole tra i mercatini dell’usato di Porta Maggiore.
Giulia De Lellis non ha mai parlato pubblicamente delle sue scelte d'arredo. Non cita i brand, non spiega i riferimenti. Eppure quegli oggetti ci sono, e insieme formano qualcosa di coerente. Una casa che non sembra allestita per fare scena, ma abitata, e che per questo, forse, funziona ancora di più.
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