Comincia a chiarirsi il mistero intorno al dipinto attribuito a Caravaggio che stava per essere messo all'asta a Madrid lo scorso 8 aprile, prima di essere ritirato dalla vendita e tutelato come bene di interesse culturale dal governo spagnolo. Una tela della stessa dimensione e dello stesso soggetto appare negli inventari della casa reale di Spagna, compilati per conto dei sovrani Carlos II e Carlos III, come rivelato dalla rivista d'arte specializzata "Ars Magazine".

A poco a poco si completa, dunque, il puzzle documentario attorno a quest'opera, che rappresenta un "Ecce Homo" e che oggi appartiene alla famiglia aristocratica Pérez de Castro di Madrid. Il quadro compare nell'inventario del conte di Castrillo, viceré di Napoli, che lo portò in Spagna tra 1657 e 1659. Passò poi nelle collezioni reali e da lì all'Accademia Reale di San Fernando, che nel 1823 lo affidò al diplomatico e politico Evaristo Pérez Castro, autore della Costituzione di Cadice nel 1812.

Da allora il dipinto caravaggesco è rimasto fuori dai radar degli storici, completamente ignorato. È riemerso solo poco più di due mesi fa presso la casa d'aste Ansorena, che lo aveva attribuito alla scuola di Ribera mettendolo in vendita per appena 1.500 euro. Se sarà confermato che si tratta di un Caravaggio, il suo valore di mercato è di oltre 100 milioni di euro.