Francesco II di Borbone convocò le società appaltatrici - scrive Luciano Rotolo nella sua biografia del sovrano - e ordinò l’accelerazione dei lavori per le ferrovie, chiedendo conto dei ritardi, e la costruzione di ulteriori tratte, come la linea adriatica, decisa con Reale Decreto. Era il 28 aprile 1860. Tredici giorni dopo, Garibaldi sbarcava a Marsala. La linea calabrese, quella degli Abruzzi, le ferrovie siciliane rimasero sulla carta. Sulla Ferrovia Jonica, da Taranto a Reggio Calabria,  162 anni dopo, un treno impiega 7 ore per coprire 472 chilometri. La linea non è ancora stata elettrificata, i locomotori sono alimentati a gasolio. Appunti per una Storia dell’unificazione...