Una divisione navale al comando del Capitano di Vascello Raffaele de Cosa, costituita dal vascello Vesuvio (nella foto) e dalle fregate Partenope, Amalia e Regina Isabella, fu la scorta di onore nel 1843 alla Principessa Teresa Cristina, sorella di re Ferdinando II, che andava in Brasile in sposa all’imperatore Pedro di Bragança. Alle navi napoletane si unirono una fregata e due corvette brasiliane. Il capitano de Cosa era uno dei più esperti e abili ufficiali dell’Armata di Mare e si dedicò alla preparazione della lunga e complessa campagna navale con la massima cura e professionalità. Le navi partirono da Napoli il primo luglio 1843, il 15 passarono per Gibilterra e il 23 furono al Tropico del Cancro, giungendo nella baia di Rio de Janeiro il 3 settembre 1843. Era consuetudine dei marinai napoletani, all’inizio di un lungo viaggio in mare, porgere un saluto al Santuario di Piedigrotta con nove tiri a salve allorquando la nave si trovava al traverso della spiaggia di Chiaja. In Atlantico le navi borboniche dovettero ridurre la velatura per non distanziare le unità brasiliane e la sera del 2 settembre fu avvistato Capo Frio, la punta dell’Impero del Brasile. Dopo 65 giorni di navigazione, la divisione dette fondo nella baia di Rio de Janeiro, salutata dalle salve di tutti i forti e delle navi presenti. Le navi duosiciliane furono oggetto di ammirazione della popolazione che faceva ressa per visitarle. Il viaggio di ritorno cominciò il 15 ottobre, le navi si misero nel flusso degli alisei risalendo per l’estensione di 63° di latitudine, sempre in un unico bordo sul filo dei 12 nodi, raggiungendo Gibilterra. Per i capricci dei venti del Mediterraneo la divisione navale potette giungere a Napoli solo il 26 dicembre. Nessun danno o avaria grave da segnalare alle navi. Il Barone de Cosa venne promosso al grado di brigadiere della Real Marina, morì a Napoli il 29 febbraio 1856.

*studioso di Sistemi di Trasporto