NAPOLI. Comincia la “terza vita del Madre”, così la presidente della Fondazione Donnaregina Laura Valente, ha salutato l’arrivo a Napoli della direttrice del museo di via Settembrini, Kathryn Weir. Un segno di passo importante, nella direzione dell’internazionalizzazione, sottolineato dallo stesso Presidente della Regione Vincenzo De Luca, che non è voluto mancare al momento della presentazione alla stampa in sala giunta. La Weir, che succede ad Andrea Viliani, si è formata a Canberra, nella sua Australia, ma ha maturato una lunga esperienza al Centro Pompidou di Parigi, dove è stata direttrice del Centro di sviluppo culturale . «È stata nominata all’unanimità -  tiene a sottolineare la Valente - da una commissione indipendente e libera, di cui ha fatto parte anche il direttore uscente Viliani, che ha accompagnato con grande professionalità questo traghettamento nella terza vita del Madre” Lo sguardo deciso di Kathryn la dice lunga sulla serietà delle sue intenzioni, su cui non si sbilancia però più di tanto: «La prima cosa su cui lavorare - dice - è incontrare le persone e relazionarmi con questo contesto. Voglio approfondire la conoscenza della scena in cui si trova il Madre». Sul piano operativo intende proseguire  con il metodo che ha già sperimentato a Parigi, dove ha realizzato la piattaforma Cosmopolis: «Sono sicura che questa esperienza potrà essere trasportata anche a Napoli, ma prenderà altre forme e affronterà questioni differenti». Non si sbilancia con i nomi degli artisti campani che, pure, dice di conoscere, e tuttavia dichiara con fermezza che fra le priorità c’è  l’obiettivo di mettere in rete gli artisti del territorio e farli dialogare con il contesto internazionale: «Napoli è una città unica che ha una storia importantissima di arte visiva e questa va fatta conoscere attraverso la proposta di artisti contemporanei alle istituzioni internazionali». Visibilmente soddisfatto il governatore, che si dilunga nei ringraziamenti: «Ringrazio la nuova direttrice Weir: la scelta che ha fatto è in primo luogo una scelta di passione, di amore per la città e di curiosità intellettuale per la vita e l’esperienza del museo Madre. Voglio ringraziare il consiglio di amministrazione del Madre e la presidente Valente, perché credo abbia fatto un lavoro eccezionale in questo anno e mezzo, innanzitutto operando su un rapporto serio tra produzione, organizzazione e gestione. I dati economici di gestione sono davvero importanti. Si apre oggi una nuova pagina, siamo assolutamente convinti che anche il respiro internazionale che darà la nuova direttrice sarà importante, aggiungendosi ai prestigiosi riconoscimenti già ricevuti dal museo. Napoli è una città mondo, la sua cultura, storia e creatività sono un grande stimolo per chi vuole promuovere cultura, scambi culturali e guardare alla cultura come parte della crescita umana delle nostre comunità. Con questo cda e con la nuova direttrice il Madre sarà sicuramente sempre di più un punto di riferimento per la cultura».