Una Messa celebrata nella Basilica del Gesù Vecchio,  e un convegno nella chiesa di Santa  Maria di Donnaromita, a Napoli, hanno ricordato la figura del  Venerabile  don  Placido  Baccher, sacerdote molto conosciuto della Napoli  tra fine ‘700 e la prima metà del’800.  Fu molto amato dal popolo e dalla Corte borbonica, ed il suo nome è legato al culto della famosissima  "Madonnina", detta di don Placido, che egli  stesso fece realizzare. Don Placido fu rettore per quasi mezzo secolo della Basilica del Gesù Vecchio. L’ iniziativa è stata dell’ ANCCI  (Associazione Nazionale Cavalieri Costantiniani Italiani), con  il  patrocinio   della  Real  Casa  di  Borbone  delle  Due  Sicilie e della Regione Campania. Il convegno è stato moderato dal giornalista Eugenio Donadoni, con gli interventi della prof.ssa Vittoria Fiorelli, (Università Suor Orsola Benincasa), che ha descritto la diffusione del culto per questa figura così importante per la fede e per la Storia; del prof. Gennaro De Crescenzo che ha ricostruito il periodo che vide Don Placido protagonista,  la “rivoluzione” del 1799; del dott. Andrea Zappulli, dell’  Archivio storico della Fondazione  Banco di Napoli, che ha ritrovato alcuni documenti sulle spese sostenute dal prelato per la realizzazione di una statua sacra che rappresentava San Luigi Gonzaga.  Mons. Francesco Rivieccio, responsabile del Servizio per le Cause dei Santi dell’Arcidiocesi di Napoli, e Monsignor Luigi Castiello vicepresidente dell’  Accademia Napoletana di Studi Storici, hanno citato testimonianze degli inizi del ‘900 nella causa di beatificazione che hanno portato alla dichiarazione di Venerabile per  Don Placido.  Il futuro sacerdote fu al centro dei drammatici fatti legati alla “repubblica napoletana “del 1799. Due dei cinque fratelli Baccher furono fucilati dai franco-giacobini e lui fu salvato per miracolo dalla morte. Si tratta di una pagina di Storia patria napoletana, sempre più necessaria per le future generazioni.  Don Placido Baccher  ( 1781- 1851) seppe propagare con la sua famosissima ‘Madonnina’ della Basilica Pontificia del Gesù Vecchio, il culto mariano. Era l ‘ ultimo dei sette figli di Vincenzo De Gasaro Baccher, un ricco commerciante, di origine svizzera trapiantato a Napoli,  e di Cherubina Cinque. La sua famiglia era fedelissima ai Borbone. Don Placido, giovanissimo,  fu ammesso nel Collegio domenicano di S. Tommaso d’Aquino e diventò Terziario domenicano. Aveva una tenera devozione per l’Immacolata. Completati gli studi venne ordinato sacerdote il 31 maggio del 1806, celebrando la prima Messa nella chiesa di S. Lucia al Monte, ai piedi del Santuario di Suor Orsola Benincasa.